Perchè?

Quando i pensieri generano il caos li so urlare solo scrivendoli.
È il solo modo che conosco, è il solo modo che per me funziona.
Rabbia, angosce e paure scivolano dalla mente alla tastiera diventando orfane della mia mente. La pressione si smorza e la nebbia si dirada mostrando le cose per quello che sono: tutto torna a brillare dei propri colori e i suoni tornano cristallini.
Scrivo di me stesso, a me stesso e per me stesso. Scrivo per capire i miei pensieri e per ascoltare le mie paure. Scrivo per conoscermi e per affrontarmi a muso duro come solo con il più sincero degli amici potrei fare. Scrivo per mantenere un equilibrio che mi è costato caro raggiungere e che ancora vacilla alla minima scossa.

PS: Sicuramente ci saranno errori di battitura, tempi verbali sbagliati o strafalcioni da prima elementare: scrivo di getto e raramente rileggo. Chiedo venia in anticipo!